Eco cemento, dai romani ai batteri.

Eco cemento, dai romani ai batteri.

Eco cemento, dai romani ai batteri.

Il cemento usato dai romani

Quante volte visitando Roma o vedendo immagini in TV vi siete chiesti come mai alcune grandi costruzioni dell’epoca romana sono sopravvissute ai secoli, alla furia delle intemperie, all’erosione, mentre molte costruzioni del dopoguerra cadono a pezzi?
Che sia merito della composizione del cemento? delle tecniche costruttive?

A volte, guardando il Colosseo, gli acquedotti Romani, ponti sparsi in tutta Italia dell’epoca Romana attualmente ancora perfettamente agibili, me lo sono chiesto anche io, senza mai trovare un briciolo di risposta.

Il termine che potrebbe dare una risposta è eco cemento, un tipo di cemento che la parola stessa definisce come essere un cemento ecologico, e questo significa che costruire e fare business in maniera sostenibile è possibile.

Questa scoperta è stata fatta da uno staff di scienziati che, ponendosi probabilmente le stesse domande, hanno analizzato i materiali di costruzione di alcune opere, tra cui il cemento che funge da legante.


Eco cemento, interessante scoperta

L’analisi ha evidenziato che il calcestruzzo ecologico degli antichi romani è composto da materiale vulcanico, in particolare era materiale della zona vulcanica campana, attorno al Vesuvio per capirci meglio.
Esisteva infatti addirittura una rotta commerciale tra Pompei e Roma, probabilmente via mare collegando tra loro i porti di Pozzuoli e Osta, per il trasporto della pomice, materiale leggero e resistente.

Questo impasto era quindi un misto di calce e cenere vulcanica, di origine completamente naturale quindi, ed il fatto che molte opere siano arrivate fino a noi ne dimostra la sua resistenza, dovuta essenzialmente a minerali presenti nella roccia vulcanica.

Ma perché proprio da Pompei e non dai colli, sempre di origine vulcanica, attorno a Roma?
Perché il materiale dei colli romani non ha le stesse caratteristiche di leggerezza, e questo evidentemente lo sapevano bene anche i romani dell’epoca imperiale.


Il cemento del futuro

Dal cemento dei romani al cemento del futuro, il passo è breve, o forse lo sarà, perché una ricerca fatta presso l’università di Sharjah, negli Emirati Arabi, ha evidenziato come si possa creare un nuovo materiale di costruzione usando il batterio “Sporosarcina Pasteurii“, capace di trasformare del comune calcio in cristalli che fondendosi con la sabbia va a formare un impasto cementizio durevole e resistente.

Ovviamente negli Emirati Arabi questo processo, attualmente in fase di sperimentazione, rende la sabbia del deserto una fonte di materiale edilizio praticamente inesauribile.

ecologista