8 febbraio 2010

Per una scuola ecologica

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Progetto didattico

che vuole sensibilizzare gli alunni delle scuole superiori del territorio livornese sui temi dell’educazione ambientale rendondoli “attivi”

Confronti, discussioni, ma anche slogan, disegni e azioni pratiche realizzate dagli studenti dell’Istituto professionale C. Colombo (sono state coinvolte quattro classi), dell’Istituto tecnico navale Cappellini (con 4 classi), dell’istituto tecnico geometri Buontalenti (con 2 classi) e del Liceo scientifico Fermi di Cecina (con due classi).

Il progetto è realizzato con il contributo dei volontari dell’Associazione Ecomondo e della Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno

Il progetto si divide in tre incontri:

  • “pensare globale”
    dove affrontiamo temi a livello mondiale: zaino ecologico, zaino sociale esviluppo sostenibile;
  • “agire locale”
    all’interno del quale cerchiamo di capire come rendere la nostra casa più sostenibile attraverso azioni pratiche
  • “agire per la scuola”
    dove gli stidenti indicano come poter rendere il loro istituto più sostenibile, creano dei volantini e si impegnano attivamente per un cambiamento reale.

fonte:http://www.eco-mondo.it/

Città, il futuro sarà verde

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Ripensare alle città in chiave eco sostenibile. A lanciare la sfida è Legambiente che, da oggi al 28 marzo, porta la sua idea di Green Life – Costruire Città sostenibili, in Triennale, a Milano. La mostra propone un excursus attraverso quelle aree urbane che hanno saputo guardare al futuro e ripensare alla propria pianificazione in chiave ambientale. Le città sono il nodo centrale nella lotta al cambiamento climatico. Si stima che il 75% del consumo energetico globale e l’80% delle emissioni di gas serra siano concentrati nelle città, anche se solo la metà della popolazione mondiale vive nei centri urbani. La mostra guida il visitatore attraverso tre aree tematiche: urbanistica, architettura e materiali sostenibili per la costruzione. Unico denominatore il risparmio energetico per limitare l’emissione di CO2. Buone pratiche, ma anche un’autocritica sulla realtà italiana.
 
Green life infatti è pensata sia per i cittadini che cercano soluzioni per uno stile di vita ecosostenibile, sia per professionisti, pianificatori, progettisti o imprenditori che rappresentano motori del cambiamento cittadino. Nel percorso espositivo dedicato alle città ci sono esempi di elevata sostenibilità urbana come i quartieri eco-compatibili di Amsterdam, Copenaghen, Amburgo o Stoccolma. La sezione architettura presenta i progetti di grandi firme, a partire da Renzo Piano. Edifici ricoperti di verde, riscaldati da fonti geotermiche, costruiti per sfruttare al massimo l’irradiazione solare per luce e calore fanno bella mostra tra le sale della Triennale. Tra i tanti, l’Accademia delle Scienze di San Francisco, dove un orto botanico di saliscendi si sviluppa sulla tettoia, realizzata con legno riciclato e coperture isolanti ricavate da jeans riciclati.
 
Particolare attenzione è riservata ai materiali ed alle tecnologie. Numerosi gli esempi di materiali isolanti per limitare i costi energetici di riscaldamento e raffreddamento degli ambienti e di materiali riciclati per la costruzione, come le piastrelle ricavate da bottiglie di vetro riciclate. Chiude la mostra il piano strategico di Milano. Secondo l’assessore all’Urbanistica Carlo Masseroli, la città dovrebbe diventare Capitale Verde nel 2015, in tempo per l’Expo. Per molti architetti ed urbanisti, però, Milano è lontana dal diventare una metropoli sostenibile. Dal 2009 Legambiente preme su amministrazione e privati, partecipando attivamente al tavolo che realizzerà le prossime politiche urbanistiche della città. L’ecologia urbana è una delle grandi sfide che Legambiente porta avanti, spiegano gli organizzatori della mostra. La sfida del futuro dunque per amministratori e pianificatori è contribuire sempre di più in questo segmento chiave per la mitigazione dei cambiamenti climatici. E provare a ridisegnare le nostre città all’insegna della vivibilità.

fonte:http://www.terranews.it/

Due concorsi molto carini per menti brillanti e soprattutto sostenibili

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PREMIO ENERGETHICA
per la promozione di giovani talenti dell’energia sostenibile

•  Finalità: Lo scopo dell’iniziativa è quello di incentivare la sostenibilità e l’utilizzo delle energie rinnovabili e di focalizzare l’attenzione nei confronti della tutela del territorio e nei confronti di un utilizzo razionale ed etico delle risorse energetiche disponibili.

•  Premi: Il premio è erogato in denaro e consegnato inseme ad un oggetto simbolico e la garanzia di massima visibilità nell’ambito energetico.

•  Consegna del premio: Il premio sarà conferito durante una piccola cerimonia nel corso dello svolgimento della Fiera Energethica

Durante Energethica 2010 verranno consegnati due differenti premi, per premiare due diversi progetti:

PREMIO MOBILITA’ SOSTENIBILE e PREMIO SOLARE FOTOVOLTAICO

fonte:http://minimoimpatto.wordpress.com/

Roma. Free energy ed energie rinnovabili

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 Il 13 e 14 febbraio a Roma ci sarà un evento di due giorni di mostra/mercato/visita per la promozione e la conoscenza delle energie libere e rinnovabili.
13 febbraio 2010 Roma presso la Città dell’Altra Economia Mostra/Convegno Internazionale “Free Energy dalla teoria alla pratica per l’ecosostenibilità della Regione Lazio”. Incontri con tecnici, ricercatori ed espositori.
14 febbraio 2010 partenza da Roma con la “Corriera delle energie libere e rinnovabili” tour per il Lazio con visita ad impianti, sia piccoli che industriali, che producono energia da fonti rinnovabili, da free energy ed esempi di efficienza e risparmio energetico.
L’evento è organizzato dall’associazione European Consumers in collaborazione con la Presidenza della Commissione Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio

fonte:http://www.informazione.it/

5 febbraio 2010

Il difficile viaggio della balia nera per riprodursi ai tempi del global warming

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Secondo lo studio” Flexibility of Timing of Avian Migration to Climate Change Masked by Environmental Constraints En Route”, pubblicato su “Current Biology”, «Nel corso degli ultimi decenni, la fenologia di molti organismi è spostata in avanti, in risposta ai cambiamenti climatici. Anticipi del’arrivo di migratori su lunga distanza sono stati riportati frequentemente, ma gli anticipi negli arrivi e nell’allevamento non sono sempre sufficienti per far corrispondere la fenologia ad altri livelli trofici. Ciò ha portato a un aumento della selezione per l’allevamento dei primi nati e al declino delle popolazioni. Questa risposta inadeguata è stata spiegata con un inflessibile inizio della migrazione, governato da episodi non collegati al cambiamento climatico, come il fotoperiodo. È stato ipotizzato che l’evoluzione a livello genetico sia necessaria per un cambiamento di “photoresponsiveness”. Recentemente, è stato ipotizzato un cambiamento evolutivo dei  periodi di migrazione. Qui risulta che i periodi della migrazione primaverile della balia nera (Ficedula hypoleuca) hanno risposto in modo flessibile ai cambiamenti climatici. La raccolta di dati durante la migrazione primaverile in nord Africa, anticipata di 10 giorni  tra il 1980 e il 2002, lo spiega con il miglioramento delle precipitazioni nel Sahel e con un effetto fenotipico della data di nascita.  Il mancato anticipo per motivi di allevamento è una causa più probabile dei vincoli ambientali durante la migrazione. L’adeguamento della data di arrivo dei migratori ai cambiamenti climatici potrebbe dunque essere rapido, ma solo se ci sono circostanze positive per il cambiamento durante tutto il viaggio».

La balia nera è una delle specie di migratori più studiate da 50 anni per capire i meccanismi dell’evoluzione degli uccelli, soprattutto in rapporto all’effetto che i cambiamenti climatici potrebbero avere sui modelli riproduttivi. Lo studio condotto da ricercatori dell’università olandese di Groningen guidati da Christiaan Both, mette in discussione la convinzione che gli uccelli migratori non siano in grado di adattarsi ai cambiamenti climatici, perché seguono rigidamente i tempi delle migrazioni, almeno la balia nera (con qualche difficoltà) ci starebbe riuscendo: dimostra la capacità di anticipare la migrazione e un potenziale di adattabilità a lungo termine. Però anche gli ornitologi olandesi pensano che «Tuttavia, a fronte di condizioni meteorologiche avverse gli uccelli potrebbero ritardare l’ultimo tratto migratorio».

fonte:http://www.greenreport.it/

Rinnovabili al festival del cinema di Roma con “L’energia del film”

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Internazionale del Film di Roma (in programma dal 28 ottobre al 5 novembre 2010) accende le luci delle ribalta sull’ecologia e sull’ambiente. Per sensibilizzare i cittadini sull’efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili, l’Assessorato regionale all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio, con il supporto di Sviluppo Lazio e in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche del Territorio e Tutela Ambientale della Provincia di Roma, ha realizzato, presso il grande padiglione temporaneo di viale Norvegia, un’installazione video chiamata “L’energia del film” nella quale si proiettano una serie di documentari a sfondo ambientale prodotti da “Explora Science Now!”, di Rai Educational, che è alimentata a energia solare, è a basso consumo energetico, è mobile ed è riciclabile. Un modo per mostrare come le tecnologie oggi disponibili possano oggi contribuire concretamente alla tutela dell’ambiente.
Le fonti rinnovabili necessitano di una robusta comunicazione. Se oggi la potenza totale autorizzata di rinnovabili nel Lazio è di 130 MW, mentre era di un solo megawatt nel 2005, lo si deve anche alla sensibilizzazione e informazione che abbiamo svolto in tema di nuove fonti energetiche sostenibili. Entro il 2010 ci poniamo l’obiettivo di arrivare 500 MW di rinnovabili autorizzate– afferma Filiberto Zaratti Assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio – e per questo motivo abbiamo messo in campo uno sforzo economico non indifferente. La cifra totale impegnata dalla Regione per le rinnovabili è di 164 milioni di euro e a breve partiremo con un fondo di rotazione da 15 milioni di euro, ossia un sistema di microcredito che ha come finalità l’accesso alle rinnovabili da parte dei cittadini e della piccola e media impresa cosa che permetterà un accesso semplificato alle rinnovabili, anche in questo difficile momento congiunturale”.

L’installazione realizzata alla Festa del Cinema integra due tecnologie all’avanguardia per quanto riguarda sia la produzione sia il consumo di energia. Per la produzione sono impiegati pannelli fotovoltaici a film amorfo dell’ultima generazione mentre per il consumo sono utilizzati i Led, la novità più importante degli ultimi anni nel campo dell’illuminazione efficiente.

“I pannelli fotovoltaici a film sottile dell’ultima generazione sono in grado di trarre dalla luce del Sole l’energia necessaria ad alimentare la grande torre di schermi Led visibile da tutta l’area del Festival. – prosegue Zaratti – Ogni ora, i 60 metri quadrati di “pellicola fotovoltaica” sono in grado di generare 4 kW/h di energia elettrica, ossia quanto sarebbe necessario per alimentare 53 lampadine elettriche da 70 Watt. In totale durante i dieci giorni del Festival, i pannelli produrranno 450 kW/h d’energia elettrica, che è la quantità d’energia più che sufficiente per soddisfare i bisogni energetici di sei famiglie per tutta la durata dell’evento, cosa che consente anche  di risparmiare l’emissione di circa 350 chilogrammi di CO2”.

Un impianto dimostrativo che in chiave spettacolare – e dunque nella tradizione del cinema – mostra come le tecnologie disponibili possano contribuire concretamente alla tutela dell’ambiente, attraverso la produzione di energia pulita e il consumo efficiente.

fonte:http://www.greenews.info/

St. Moritz Polo World Cup 2010 ecosostenibile

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La St. Moritz Polo World Cup on Snow, arrivata alla 26^ edizione, è uno dei più famosi tornei dedicati al polo, uno sport molto in voga specialmente in Inghilterra. Questa competizione mondiale, vinta dalla squadra Cartier, ha attirato i migliori giocatori di polo provenienti da tutto il pianeta, oltre che una stima di 20mila spettatori. Un tournament davvero ricco di emozioni per gli appassionati di questo appuntamento. Quello che a noi interessa davvero, però, è che per questa edizione 2010 è stato dedicato un occhio di riguardo nei confronti dell’ecosostenibilità (a differenza di quanto sarà previsto per i Mondiali di Calcio 2010!).
fonte:http://www.ecoo.it/